COS’È INFRASTRUTTURA VERDE

Proposta di mitigazione ambientale per il progetto di riqualificazione con caratteristiche autostradali della SP46 Rho-Monza

1-Inquadramento
2-Il progetto elaborato da Milano-Serravalle e il suo impatto sui territori attraversati
3-Proposta migliorativa: un’infrastruttura verde lungo il sistema autostradale
4-Punto critico dello svincolo di Paderno e proposta di interventi prioritari

Inquadramento

Il territorio dei comuni di Paderno Dugnano, Cormano, Novate, Bollate e Baranzate è interessato dalla realizzazione di un grande intervento infrastrutturale, consistente nella trasformazione con caratteristiche autostradali della SP46 Rho-Monza, nel suo prolungamento fino alla Tangenziale Nord (A52), tramite un nuovo tracciato autostradale parallelo a un tratto della superstrada Nuova Comasina (SS35, Milano-Meda- Cermenate) e nella realizzazione di un nuovo sistema di viabilità complementare. Si tratta di un’opera che di fatto completa il sistema autostradale della Tangenziale Nord, generando un asse viabilistico primario alternativo al tratto urbano dell’autostrada A4, e che ha il pregio di ovviare ai gravi problemi di congestione dovuti al collo di bottiglia della sovrapposizione dei flussi trasversali della tangenziale con quelli della Nuova Comasina.

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Il cantiere dello svincolo di Paderno Dugnano

Tuttavia è al contempo un intervento fortemente impattante su un territorio caratterizzato da uno sprawl insediativo che ha ormai saturato quasi tutti i frammenti delle preesistenti aree agricole, già fortemente frammentato dalle infrastrutture che lo percorrono a estrema vicinanza dalle aree residenziali, bloccando nettamente le relazioni di prossimità fra i vari insediamenti e causando gravi problemi di inquinamento acustico e ambientale. L’intervento compromette quindi una già scarsa qualità ambientale e delle relazioni sociali, frammentando ulteriormente il territorio, favorendo un aumento dei flussi di traffico e quindi dell’inquinamento acustico e atmosferico, causando (con il nuovo tracciato autostradale, ma anche con i nuovi svincoli e la particolarmente invasiva nuova viabilità complanare) un notevole ulteriore consumo di suolo nella città diffusa che caratterizza senza soluzione di continuità tutto il nord Milano. Inoltre, la notevole ampiezza delle aree dei nuovi svincoli autostradali e di raccordo con la viabilità urbana e locale comportano l’interclusione fra gli assi viari e fra i tessuti insediativi e il nuovo tracciato autostradale, di una grande quantità di vacant land, aree di risulta precluse a qualsiasi utilizzo urbano o agricolo che rischiano facilmente di divenire terre di nessuno di degrado e separazione. Queste stesse vacant land, tuttavia, se opportunamente progettate, possono diventare un’occasione per riportare la natura nello sprawl, aumentando la biodiversità e creando una mitigazione visiva, acustica e ambientale attraverso soluzioni basate sulla natura, affiancando ai nastri d’asfalto dell’infrastruttura stradale una infrastruttura verde che rigenera la città diffusa.

Area fra nuovo svincolo di Paderno, viabilità locale, ferrovia FNM e fiume Seveso

Area fra nuovo svincolo di Paderno, viabilità locale, ferrovia FNM e fiume Seveso

La proposta presentata prevede quindi di agire su queste aree intercluse negli svincoli autostradali e fra infrastruttura e insediamenti, modificando gli inefficaci interventi previsti dal progetto esecutivo di Milano- Serravalle e proponendo opere a costi contenuti di forestazione e movimenti del terreno che creino un sistema naturale forestale di particolare forza paesaggistica ambientale lungo il nuovo tracciato autostradale, quanto mai necessario per mitigare il notevole impatto negativo di quest’opera infrastrutturale per le popolazioni degli insediamenti attraversati.

Il progetto elaborato da Milano-Serravalle e il suo impatto sui territori attraversati

Rispetto alle varie possibili soluzioni di ricostruzione con caratteristiche autostradali della SP46 Rho-Monza (fra cui l’ipotesi di interramento che era stata sostenuta dal CCIRM il progetto elaborato dalla società Milano- Serravalle e attualmente in fase di realizzazione risulta essere particolarmente invasivo sugli insediamenti attraversati. Il progetto risponde a un’esigenza di separazione dei flussi (Tangenziale Nord, Nuova Comasina, viabilità locale) senza tenere come principio progettuale di una riqualificazione del territorio o quanto meno la minimizzazione dell’impatto sui territori attraversati in termini di inquinamento ambientale ed acustico, nonché di frammentazione del territorio e di degrado paesaggistico. Il nuovo tracciato autostradale si sviluppa infatti in prevalenza in rilevato, con ampi manufatti di scavalco della superstrada Nuova Comasina, dei nuovi svincoli e della viabilità locale, favorendo così la propagazione degli inquinanti e aggravando l’impatto acustico e visivo sulle limitrofe aree residenziali e commerciali. Inoltre, le aree fra il tracciato autostradale e gli insediamenti sono in parte occupate dalla nuova strada complanare con i relativi svincoli: una strada che vuole ridurre l’aggravio della viabilità locale e interzonale sul tracciato autostradale ma che di fatto contribuisce ad aumentare la frammentazione del territorio e il consumo di suolo in aree già prossime alla saturazione.

Stante una soluzione progettuale che risponde a logiche trasportistiche senza porre al centro il tema della qualità urbana e ambientale, il contenimento del notevole impatto acustico, visivo e ambientale è cercato attraverso semplici opere di mitigazione, previste in parte in ottemperanza a quanto richiesto dal DM 274/2014, che tuttavia risultano essere inefficaci se non addirittura aggravanti l’invasività dell’opera da un punto di vista paesaggistico: barriere antirumore (presumibilmente inadatte a ridurre l’impatto acustico ai piani alti dei numerosi edifici residenziali prossimi al tracciato autostradale), galleria fonica (fortemente impattante a livello visivo e paesaggistico, che in aggiunta comporta una concentrazione di inquinanti in corrispondenza dei suoi sbocchi, che risultano prossimi a aree residenziali), alcune siepi e filari.

Rendering di progetto con la galleria fonica prevista lungo la SP46

Rendering di progetto con la galleria fonica prevista lungo la SP46

Costruzione del muro della nuova SP46 e della galleria fonica, vista da Via Dalla Chiesa

Costruzione del muro della nuova SP46 e della galleria fonica, vista da Via Dalla Chiesa

Per quanto concerne il trattamento a verde delle vacant land che caratterizzano svincoli, rotatorie, fasce marginali di rispetto, sono previste prevalentemente aree a prato e fasce arbustive, mentre le zone alberate risultano essere molto scarse. Anche i movimenti terra previsti rispondono prevalentemente a esigenze di scolo e di filtrazione delle acque, mentre scarse sono le dune vegetate volte alla mitigazione acustica e visiva nelle prossime aree residenziali (in particolare, sono previste paradossalmente attorno al parcheggio del centro commerciale “Le Giraffe” del Villaggio Ambrosiano, mentre assenti in prossimità delle aree residenziali ad alta e media densità di Paderno e Cormano).

Estratto di progetto esecutivo dello svincolo di Paderno Dugnano con indicazione delle sistemazioni a verde previste

Estratto di progetto esecutivo dello svincolo di Paderno Dugnano con indicazione delle sistemazioni a verde previste

Inoltre, il progetto non tiene in considerazione la possibilità di recupero paesaggistico di ampie aree incolte e di difficile utilizzo prossime all’infrastruttura e attualmente utilizzate come aree di cantiere, che sono destinate ad essere restituite ai proprietari riportate nello stato preesistente ai lavori e quindi di fatto a rimanere come aree di degrado urbano, anche nei casi in cui sono previste dalla pianificazione urbanistica a “servizi a verde della rete ecologica”, come nel caso dell’ampia area a nord di via Rosselli a Paderno Dugnano. Questi sarebbero potuti diventare preziosi interventi di compensazione ambientale.

Area a nord di via Rosselli

Area a nord di via Rosselli

Anche le compensazioni volte a mitigare la frammentazione del territorio con interventi che favoriscano la qualità relazionale e sociale degli spazi risultano inefficaci. In particolare, si prevede la realizzazione di un’area attrezzata in una zona marginale in prossimità dello svincolo di Paderno Dugnano fra la Nuova Comasina e la SP46, un’area fortemente inquinata, stretta tra svincolo autostradale, ferrovia, fiume Seveso e viabilità interzonale, che difficilmente potrà essere utilizzata come spazio pubblico attrattivo. Anche nella progettazione e realizzazione del percorso ciclabile che l’attraversa, connettendo i tessuti urbani di Paderno Dugnano sulle due sponde del Seveso, risulta essere concepita senza attenzione alla qualità degli spostamenti, dal momento che il percorso si affianca per gran parte al tracciato autostradale senza mitigazioni verdi.

Proposta migliorativa: un’infrastruttura verde lungo il sistema autostradale

Considerando l’avanzato stato dei lavori sulle carreggiate autostradali e al contempo l’assoluta necessità di un miglioramento progettuale per mitigare efficacemente l’impatto ambientale, acustico, visivo del progetto sulla popolazione degli insediamenti interessati, si propone, come già accennato, di sfruttare la grande quantità di vacant land, ribaltandone il concetto negativo di aree di risulta e degrado per trasformarle invece in una occasione di rinaturalizzazione dello sprawl, creando un’infrastruttura verde forestale lungo il sistema autostradale che riqualifica il paesaggio, implementa la biodiversità e crea una mitigazione visiva e acustica, oltre a garantire una riduzione dell’inquinamento atmosferico tramite l’assorbimento degli inquinanti e della CO2.

In particolare, si propone una forestazione diffusa, ovunque possibile, delle vacant land intercluse fra gli svincoli, delle corone delle rotatorie, e soprattutto delle fasce fra il tracciato autostradale e gli insediamenti industriali, commerciali e residenziali. In particolare, in corrispondenza di questi ultimi, si propone di mitigare ulteriormente l’impatto del tracciato autostradale con movimenti terra che conformino delle dune vegetate, raccordate alla sede autostradale con scarpate di terra rinforzata, occludendo dalle aree residenziali la vista dell’infrastruttura, creando un’efficace mitigazione acustica e ambientale e riducendo al contempo la realizzazione di barriere foniche che, pur riducendo parzialmente l’impatto acustico dell’autostrada, determinano un degrado visivo del paesaggio. Nei tratti in cui la realizzazione delle dune vegetate risulta impossibile per esiguità degli spazi a disposizione, si propone comunque, affianco alla barriera fonica prevista da progetto Milano-Serravalle, la piantagione di un sistema forestale lineare che mitiga visivamente la barriera e assorbe gli inquinanti, garantendo al contempo la sicurezza del traffico veicolare in quanto la barriera garantirebbe una protezione fra bosco e carreggiata.

Perimetro del sedime autostradale di intervento da progetto esecutivo (in giallo) e delle ulteriori aree di cantiere (in arancione)

Perimetro del sedime autostradale di intervento da progetto esecutivo (in giallo) e delle ulteriori aree di cantiere (in arancione)

Indicazione delle dune vegetate proposte a mitigazione del tracciato autostradale in corrispondenza delle maggiori criticità di impatto sul tessuto residenziale

Indicazione delle dune vegetate proposte a mitigazione del tracciato autostradale in corrispondenza delle maggiori criticità di impatto sul tessuto residenziale

Fascia a maggiore concentrazione di polveri sottili (250 m da tracciato autostradale – linea rossa)

Fascia a maggiore concentrazione di polveri sottili (250 m da tracciato autostradale – linea rossa)

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L'area di Paderno: stato di fatto, progetto Milano-Serravalle e proposta migliorativa

L’area di Paderno: stato di fatto, progetto Milano-Serravalle e proposta migliorativa

Punto critico dello svincolo di Paderno e proposta di interventi prioritari

La zona più critica del tracciato oggetto di intervento, da un punto di vista di frammentazione delle relazioni di prossimità, impatto acustico, ambientale e visivo, è l’area dello svincolo di Paderno Dugnano, dove verrà realizzato un notevole sistema di connessioni viabilistiche fra la Nuova Comasina, la SP46, la viabilità locale di Paderno e del Villaggio Ambrosiano, in una zona dove insistono in prossimità del sistema autostradale aree residenziali ad alta densità con edifici sviluppati in altezza, due centri commerciali e la scuola primaria E. Curiel, e dove pertanto l’impatto dell’infrastruttura sulla popolazione è notevole.

Si sono pertanto individuate alcune aree prossime allo svincolo di Paderno in cui una mitigazione dell’infrastruttura mediante soluzioni basate sulla natura (forestazione, dune vegetate) dovrebbe essere prioritaria. Tali aree, in cui la forestazione e la realizzazione di dune vegetate avrebbe efficacia anche come singoli interventi puntuali (ma che acquisirebbe una valenza notevolmente maggiore nel contesto di un sistema verde lineare lungo tutto il tracciato autostradale), sono di seguito elencate, con un accenno agli interventi proposti.

Aree degli interventi prioritari proposti

Aree degli interventi prioritari proposti (ingrandisci l’immagine)

  • Area a nord di Via Rosselli: si tratta di un’area privata, destinata dal PGT di Paderno Dugnano a “Servizi a verde e rete ecologica”, usata come area di cantiere ma destinata da progetto ad essere ripristinata nello stato preesistente ai lavori, e quindi a rimanere un’area marginale incolta, di difficile utilizzo e destinata al degrado. Si propone invece di utilizzare l’area per creare un movimento terra e formare una duna vegetata con scarpata armata verso la Nuova Comasina, costituendo una sorta di collina boscata che comporta una mitigazione visiva e una riduzione dell’inquinamento acustico, atmosferico fra il tracciato autostradale raddoppiato e la zona residenziale immediatamente a sud. Tale intervento risulta importante anche per occludere la visione della galleria fonica che insisterebbe sulla nuova SP46, e soprattutto per mitigare la concentrazione di inquinamento acustico e atmosferico che si avrà all’imbocco est della stessa. Tale soluzione comporterebbe anche l’eliminazione della barriera antirumore esistente (che da progetto dovrebbe essere invece innalzata), sostituita dalla scarpata in terra rinforzata e dalla duna vegetata, garantendo una migliore qualità paesaggistica degli spazi.

Sezione fra via Rosselli e Via Dalla Chiesa: progetto Milano-Serravalle (ingrandisci l’immagine)

Sezione fra via Rosselli e Via Dalla Chiesa: proposta migliorativa

Sezione fra via Rosselli e Via Dalla Chiesa: proposta migliorativa (ingrandisci l’immagine)

  • Area fra fiume Seveso e Via della Quercia: si tratta di un’altra area privata destinata dal PGT di Paderno Dugnano a “Servizi a verde e rete ecologica”, sviluppata lungo la sponda est del Seveso e posta a conclusione del sistema residenziale della zona sud-est di Paderno. La forestazione dell’area creerebbe una quinta protettiva dal tracciato autostradale raddoppiato, dall’imbocco ovest della galleria fonica, e dalla zona industriale che insiste sull’area immediatamente a ovest del fiume Seveso. Un implemento della vegetazione arborea con la creazione della quinta vegetale di mitigazione favorirebbe anche un uso dell’area verde come piccolo parco per attività di tempo libero a servizio della vicina area residenziale, e contribuirebbe al contempo al rafforzamento del corridoio ecologico lungo il fiume Seveso.
  • Area fra ferrovia FNM e viabilità locale a nord del tracciato autostradale: destinata in parte da progetto a “area attrezzata”, ma, come già accennato, difficilmente usufruibile come area a servizi per il tempo libero data la posizione marginale e l’elevato inquinamento acustico e atmosferico, se ne propone una reinterpretazione come area naturalistica con misure per l’implemento della biodiversità e realizzazione di zone umide e di una forestazione diffusa che mitighi la presenza dell’autostrada rispetto al denso tessuto edilizio che si sviluppa a nord-ovest.
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Aree a nord di Via Rosselli e fra Seveso e Via della Quercia: progetto Milano-Serravalle (ingrandisci l’immagine)

Aree a nord di Via Rosselli e fra Seveso e Via della Quercia: comparazione fra progetto Milano-Serravalle e proposta migliorativa

Aree a nord di Via Rosselli e fra Seveso e Via della Quercia: proposta migliorativa (ingrandisci l’immagine)

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Area dello svincolo di Paderno Dugnano: progetto Milano-Serravalle (ingrandisci l’immagine)

Area dello svincolo di Paderno Dugnano: comparazione fra progetto Milano-Serravalle e proposta migliorativa

Area dello svincolo di Paderno Dugnano: proposta migliorativa (ingrandisci l’immagine)

  • Rotatorie “UNES” e “Le Giraffe”: si propone la forestazione della corona, che nel caso della rotatoria “UNES” subisce un significativo aumento di diametro ma su cui da progetto Milano-Serravalle è prevista la semplice realizzazione di un tappeto arbustivo. La forestazione di queste due intersezioni particolarmente invasive comporterebbe un notevole miglioramento paesaggistico e una mitigazione ambientale in due aree fulcro di quartieri residenziali ad alta densità (Paderno ovest e Villaggio Ambrosiano).
  • Aree a nord e a est della scuola primaria E. Curiel: si propone di realizzare una fascia boscata a mitigazione acustica, visiva e atmosferica della scuola primaria, adiacente allo svincolo autostradale. In particolare, a est della scuola si propone la completa forestazione delle aree attorno al nuovo sottopasso fra le due rotatorie “UNES” e “Le Giraffe” (compreso il sedime del sottopasso preesistente in via di dismissione), in modo da creare un sistema verde filtro completo fra la scuola e il nodo infrastrutturale.
  • Area a sud di via Cesare Battisti, a ovest della rotatoria “UNES”: si tratta di un’area in cui il tracciato autostradale e la parallela viabilità complanare (entrambi in rilevato) sono molto prossimi a un’area residenziale. Le aree marginali fra nuove infrastrutture e insediamenti sono previsti da progetto ad arbusti ornamentali, inefficaci a garantire una mitigazione acustica, visiva e ambientale dell’infrastruttura e dell’impattante sistema di barriere foniche previsto (peraltro inadatto a garantire mitigazione acustica dai piani alti delle case. Si propone pertanto la realizzazione in tali aree di un sistema di dune vegetate connesse alla carreggiata della nuova viabilità complanare da scarpate in terra armata, creando in tal modo un efficace sistema boscato lineare che faccia da filtro acustico e visivo e assorba gli inquinanti.
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Rotatoria “UNES”. L’intervento prevede l’ampliamento della corona e la sua piantagione a arbusti ornamentali. Se ne propone invece la piantagione a bosco planiziale.

 

 

Sezione fra la scuola E. Curiel e via C. Battisti: progetto Milano-Serravalle (ingrandisci l’immagine)

Sezione fra la scuola E. Curiel e via C. Battisti: proposta migliorativa (zoom)

Sezione fra la scuola E. Curiel e via C. Battisti: proposta migliorativa (ingrandisci l’immagine)

Idea progettuale a cura di Benedetto Selleri – Paesaggista e dott. forestale