RHO MONZA, CONCORDATO PREVENTIVO E RIPRESA DEI LAVORI.

Nella Commissione Territorio del 8 aprile scorso, l’ex assessore Tonello ipotizzava a breve una ripresa parziale dei lavori con interventi provvisori sulla complanare.

Notizie di stampa successive confermavano l’adozione di una soluzione temporanea, relativa alla complanare, approvata dai comuni di Bollate, Novate e Paderno in una riunione del 11/4.

Per quanto riguarda invece la ripresa generale dei lavori non ci sono informazioni.

Il Tribunale di Roma, nel maggio scorso ha emesso un decreto di ammissione al concordato preventivo, richiesto da Grandi Lavori Fincosit a luglio 2018.

Il Piano del concordato dovrà essere approvato definitivamente dall’assemblea dei creditori.

All’interno del Piano, tra le altre cose, ci sono la cessione a Salini Impregilo di Seli Overseas (ramo infrastrutture) e di Glf Usa, oltre che la cessione a Collini del cantiere della Rho Monza.

La Collini è una delle tre aziende che compongono l’associazione di imprese, appaltatrice per conto di Serravalle dei lavori e la cessione ad essa del cantiere Rho Monza potrebbe essere un fatto positivo in relazione alla ripresa dei lavori.

L’ammissione di GLF al concordato preventivo sembrerebbe scongiurare, almeno per il momento, il temuto fallimento dell’impresa che avrebbe avuto nuove ed ulteriori ricadute pesantissime sulla ripresa dei lavori a causa della rescissione del contratto in essere ed emissione di un nuovo bando di gara.

Quali ripercussioni concrete avrà la decisione del Tribunale di Roma sulla ripresa generale dei lavori non è dato, al momento, sapere.

Ci auguriamo che con l’insediamento ormai imminente della nuova giunta e di nuovi assessori sia possibile avere informazioni precise e certe.

24/6/2019