RE3 E RHO MONZA

Si dirà, cosa c’entra la RE3 con la Rho Monza? C’entra.

Fatevi un giro nel parco di via Dalla Chiesa, interessato, come è noto, dalla variante RE3. Lo consigliamo anche ai responsabili di Serravalle e, perché no, ai tecnici comunali che avranno il compito, tra breve, di valutare il progetto migliorativo di mitigazioni ambientali post Rho Monza che stiamo aspettando da due anni.

Entrando da via Dalla Chiesa, pochi metri dopo l’ingresso del parco (non fatevi ingannare da chi lo definisce “area incolta”), si entra letteralmente in un’altra atmosfera, quasi magica. La magia degli alberi! Il silenzio. Quasi assoluto. I veleni dei gas di scarico delle automobili e le micidiali polveri sottili imprigionati dalle foglie. La strada svanita. Come se non esistesse.

E il pensiero va inevitabilmente anche  alla Rho Monza  e alla dannata fatica  per far comprendere l’importanza che hanno le barriere naturali, rappresentate dagli alberi, là dove ancora è  possibile realizzarle, se affidate a chi lo sa fare. Ci viene incontro un noto proverbio dialettale milanese  “OGNI OFFELEE EL FA EL  MESTEE”. 

Chi costruisce autostrade, se proprio deve, costruisca autostrade e, quando si parla di forestazione urbana, per favore, un passo di lato. Chi gestisce gli uffici comunali, interessati alla materia, per quanto munito di buona volontà, ma privo di competenze specifiche, per favore, un passo di lato.  Faccia, invece, un passo avanti o meglio, sia consentito di fare un passo avanti a chi gli alberi li conosce a fondo, ci lavora e sa come utilizzarli al meglio.

Sia lasciato, quindi, spazio ai paesaggisti, ognuno faccia il suo lavoro, appunto. Si stanno impegnando in una missione quasi impossibile che è quella di mettere in atto qualche rimedio ai danni provocati dalla realizzazione dell’autostrada. Non si aggiungano  altre difficoltà, bastano e avanzano quelle già esistenti.

Il parco di via Dalla Chiesa  suggerisce e fa  comprendere meglio, anche ai più distratti, l’importanza di mitigazioni ambientali serie.  Però,  se volete verificarlo personalmente, conviene affrettarsi perché il suo destino, dopo la scelta fatta dalle forze politiche che governano la nostra città,   appare al momento  nefasto.

Un’ultima considerazione. Per la Rho Monza bisogna ricorrere disperatamente agli alberi per tentare di ripristinare un minimo di tessuto ambientale. In via Dalla Chiesa, invece, con la variante RE3, il prezioso ambiente naturale che c’è, lo si distruggerà. Ha senso?